Serie
A
Oggi inizieremo con un argomento tosto, l'importanza vitale
di alcuni giocatori per le loro squadre ma dei quali poco
si parla e che godono di scarsa se non inesistente reputazione
e considerazione; parleremo di quei giocatori da gettare
in pasto ai fenomeni del circuito, quei giocatori che
vengono quantomeno un po' "scagati" cioè
definibili come battibili come punti sicuri... che poi
sicuri non si rivelano mai.
Inizierei dalla capolista, dal reggiano che si vede di
meno ai tornei anzi quasi mai, Lamberti: per lui 4 vittorie
e 3 pareggi.
Se la reggiana è prima gran parte del merito è
suo. Sua la vittoria sulla coppia Gara-Pochesci D. sui
BlackRose (2-1) suo il pareggio fenomenale contro il campione
del mondo Nastasi - sotto di un gol entra al posto di
Frignani e risolve costringendo il perugino al pareggio
e portando la sua sq alla vittoria (2-1) : non si vedrà
mai ai tornei, ma ragazzi non si batte proprio mai...concreto.
Sul secondo gradino di un ipotetico podio metterei il
capitano dei Warriors, Zarra: si allena poco, gioca poco
ma lui c'e' per la squadra è un faro una guida
una presenza fisica e morale. Ma se i torinesi per ora
sono salvi lo devono al coraggio del suo capitano capace
di impattare con Jacovich 1-1 contro Pisa (1-1 lo score
finale ma i Warriors perdevano 0-3 all'inizio del secondo
tempo) e di collezionare un vero capolavoro nel goal vitale
vs Pochesci L. alla fine della partita (2-2): eccezionale.
Sul terzo gradino proporrei Varriale degli Eagles; a parte
il fatto che se lui non ci fosse probabilmente la compagine
partenopea giocherebbe in tre - Dragonetti permettendo
- ma lui è la vera forza umile del club; andatelo
a battere: ne sanno qualcosa la coppia perugina Mattiangeli-Nastasi
1-1 , ma 1-0 per gli Eagles che all'ultima giornata sono
ancora li' a difendere con gli artigli lo scudetto cucito
sulle maglie: determinante.