L'Antagonista è colui che irrompe sulla scena e rompe uno schema precostituito immobile certo. L'Antagonista è il nostro subconscio la voce vitale del dubbio che illumina la capacità critica individuale. Perchè la ragione deve tenere sempre conto del suo contrario, di un'altra possibilità. L'Antagonista ci aiuta a lubrificare i nostri pensieri ad allentare la spinta aggressiva a riconsiderare la giustezza e il peso specifico da una visione diversa secondo una luce che mette in risalto sfumature non visibili all'osservatore comune. E' una opportunità mai un limite.


Sembra facile...

La verita’ e’ che quello che e’ successo a Chianciano ci impoverisce un po’ tutti, una Coppa Italia gestita cosi’ male non l’avevo mai vista ne’ tantomeno immaginata neanche nei miei incubi peggiori.
Perche’ un conto e’ finire tardi un torneo, gestirlo male (ex. Coppa Europa ad Almada), accumulare ritardi (tanti e troppi tornei ultimamente), non sapere condurlo non tenerlo in pugno ma terminarlo, e un conto e’ invalidarlo!!!
Un conto e’ giocare su campi non adeguati (ma a Cianciano lo erano – meglio la domenica del sabato) con cavalletti storti e l’umidita’ (governo ladro!) e un conto e’ non sapere fino al fischio di inizio quanti sarebbero passati dopo i primi 3 turni della formula capestra svizzera (io ero ancora convinto che passassero i primi 8 e non i primi 16 – circolare alla mano!!!) e un conto e’ non sapere quale fosse il fischio finale: avere un timer che termina con “soli” 2 secondi in ritardo rispetto ad un normale cronometro da 2 euro comprato dai cinesi e’ davvero folle!
Ero convinto inoltre che chi aveva diritto alla Coppa dalla 65’ posizione in giu’ (volete un esempio? Il lombardo Pessini nr. 71, ma ce ne sono tanti altri) avesse veramente diritto a parteciparvi e non si ritrovasse forzatamente a dover giocare in quella master….senza poter scegliere, senza neanche chiederglielo, senza saperlo, facendo 400 km convinto di giocarsela con giocatori del suo livello ed invece catapultato ed obbligato a giocarsela con i masters!
Queste sono le vere lacune organizzative e non tanto sbagliare un abbinamento (cosa comunque incredibile a pensarci! Io dico, se vi sembrava impegnativo o quantomeno complicato, bastava scegliere un’altra formula! Era gia’ tutto scritto dopotutto, sarebbe bastato leggere).

Sembra facile diceva qualcuno; ed invece non e’ proprio cosi’, il fatto che un uomo solo (parlo da un punto di vista sportivo-organizzativo), il buon Gianluca, gestisse tutto con sapienza ed oculatezza nel rispetto trasparente di regole scritte nella roccia, e che tutti credessero che il tutto fosse dovuto e scontato ed indipendente da chi tirasse la carretta, non presupponeva affatto che fosse tutto dannatamente “facile” se non addirittura “ovvio”.
Sembrava facile…sarebbe stato piu’ facile gestire la parte sportiva (perche’ la parte promozionale e’ stata decisamente ed oggettivamente stupenda – il servizio di Maremma Channel e’ da brividi) con regole mano a mano modificate con oculatezza dal dipartimento sport partendo da sperimentazioni nei tornei minori per poi magari affinarle nei tornei nazionali; sarebbe stato piu’ facile procedere con cautela e comunque sempre con un disegno preciso e normalizzato, invece di procedere a tentoni con tornei di nuova formula, correzioni veloci ed imprecise nell’handbook con contraddizioni normative a dir poco imbarazzanti (vedi caso Pessini, ma ce ne sono altre…).
Purtroppo gravi imbarazzi ricapiteranno (e tralascio la scelta di far arbitrare le squadre non tanto di altre categorie ma quelle magari con pochissima esperienza partite veramente toste e difficili – e’ come se facessi arbitrare ad Andreoni che gioca da qualche mese e che comunque, intendiamoci, conosce le regole, un Mettiveri-Mattiangeli! Maddai!) e a rimetterci sara’ tutto il movimento che si trovera’ gravato ancora di piu’ da una situazione ora si’ davvero anomala: manca il suo legislatore (discutibile – criticabile ma comunque con la ferma convinzione di cambiare qualcosa).
Che ne sara’ ora della serie A, B e C? Che ne sara’ di quelle due giornate quelle si’ veramente toste da gestire sia da un punto di vista puramente gestionale-organizzativo, arbitrale (la serie A ma anche la B sono veramente infuocate!) che tempistico (a che ora si tornera’ a casa stavolta? Ma soprattutto dove si terra’ il ritorno? Ad oggi di ufficiale non c’e’ niente e siamo gia’ quasi a dicembre…Un tempo a settembre si sapeva gia’ tutto! E non mi si venga a dire che oggi non si sa niente perche’ non ci sono sedi che si propongono!!! Questo e’ sicuramente vero ma e’ chiaro che se la normativa prescrive ed apre la Coppa Italia a tutti - cosa da un p.d.v. teorico bellissima - e’ altrettanto vero che da un p.d.v. organizzativo ci vogliono sedi, regioni e persone che dispongano di almeno 48 campi!!! E queste sedi sono davvero poche, si contano sulla punta delle dita e sono sempre le stesse; lo stesso problema potrebbe presentarsi altresi’ per le due date di serie A e B e via discorrendo! Sembra un gatto che si morde la coda. Il fatto di avere un ranking suddiviso per segmenti/fasce, di avere una Coppa Italia Cadetti e via discorrendo non era proprio fatto a caso, o senza un’idea che la sottendesse!.
Che ne sara’ delle classifiche? Ma qualcuno sa dirmi dove sono finite le famigerate interregionali?
Ora va bene tutto, pero’ non mi sembra un’idea geniale abbandonare la nave quando affonda; possibile che il nuovo direttivo sia cosi’ fragile da non aver compreso che forse Colella era davvero solo? Possibile che l’abbia scaricato cosi’ su due piedi? Possibile che fosse tutta colpa sua? Possibile che sia l’unico a pagare? E gli altri dov’erano?
A mio parere non si lascia un’ uomo da solo a pagare per tutti – o ci si dimette in blocco oppure si prende atto dell’errore e si fa’ in modo che non accada mai piu’ magari correggendo anche il tiro, ma ci si stringe in un momento di difficolta’, non si abbandona.
Cosi’ ci sara’ ancora piu’ incertezza; e aumenteranno le responsabilita’. Ci vorra’ un uomo forte e con le palle, con le spalle larghe.
Il nuovo corso aveva tra le mani un gioiello organizzativo bellissimo e regolamentato in ogni sua parte, un orologio quello si’ “svizzero”; era piu’ difficile romperlo che modificarlo…peccato perche’ tornare indietro sembra facile, ma non l’ho e’ mai, neppure stavolta!

by Alex Iorio