L'Antagonista è colui che irrompe sulla scena e rompe uno schema precostituito immobile certo. L'Antagonista è il nostro subconscio la voce vitale del dubbio che illumina la capacità critica individuale. Perchè la ragione deve tenere sempre conto del suo contrario, di un'altra possibilità. L'Antagonista ci aiuta a lubrificare i nostri pensieri ad allentare la spinta aggressiva a riconsiderare la giustezza e il peso specifico da una visione diversa secondo una luce che mette in risalto sfumature non visibili all'osservatore comune. E' una opportunità mai un limite.


Intervista al campione del mondo Efrem Intra

1.Allora Efrem cosa si prova ad essere sul tetto del mondo?

E’ una bellissima sensazione. Forse non sono ancora consapevole di aver conquistato il tetto del mondo, ma sono orgoglioso di aver raggiunto questo risultato.

2.Credo tu sia un predestinato: campione italiano under 15 e 19, vicecampione italiano nel 2000, campione europeo under 19, campione mondiale a squadre in diverse categorie ( under 19 e open nel 2005 e 2006), e altri titoli vari che non cito solo per non annoiare il lettore. Ora il famoso “double” riuscito a pochissimi; e il tutto a soli 25 anni. Altri obiettivi?

Sicuramente vincere la Coppa dei Campioni e il campionato di serie A con il mio club. E’ vero, a livello individuale posso gia’ vantare risultati preziosi, percio’ mi concentro soprattutto per vincere con il T.s.c. Stella Artois.

3.In Belgio sei venerato, in Francia non hai rivali; nel tuo cammino non hai incontrato nessun italiano: quale il match decisivo? E dove hai capito che poteva essere il giorno dei giorni?

Credo che durante il campionato del mondo ogni match sia decisivo: ogni turno aumenta la tensione, ma anche la voglia e la consapevolezza di poter raggiungere questo straordinario traguardo. Doveva essere il giorno dei giorni: non potevo tradire una promessa fatta a Laura.

4.Il tuo gioco e’ piuttosto particolare, sicuramente non puo’ essere definito standard (come ad esempio quello di molti nuovi campioni emersi negli ultimi anni); ci sono dei giocatori che stimi piu’ di altri e che ai quali magari da piccolo ti sei ispirato?

Ogni giocatore che affronti o che osservi puo’ darti nuovi spunti o particolari idee di gioco. Gianluca Galeazzi e Stefano Scagni sono sempre stati i miei punti di riferimento: genio e sregolatezza, gioco offensivo e soprattutto voglia di vincere. E Stefano Buzzi, il mio presidente, mi ha insegnato due nozioni fondamentali: divertimento e forza agonistica. Un mix che mi ha trasmesso e che, unito ad un pizzico di fantasia, ha creato il mio tipo di gioco.

5.Parliamo della finale con Cremona, di certo un avversario rispettabile ma non irresistibile; che sensazioni hai provato prima di disputarla? Sapevi vero che non potevi tornare a casa con un secondo posto.

A prescindere da quale fosse l’avversario, era la finale del campionato del mondo. Mi sentivo tranquillo, concentrato e carico per poter vincere. Un secondo posto sarebbe stato un grande risultato, ma anche una vera sconfitta: ma se vinci il mondiale, sei nella storia.

6.E’ ormai da tantissimi anni che giochi nello Stella Artois. Sappiamo che hai avuto numerose offerte da altri club (tra le quali una molto allettante dai Tigers Bologna), ma di cambiare per il momento non se ne parla; dopotutto altri fuoriclasse hanno cambiato casacca piu’ volte (Deloigne, Guimaraes, per fare qualche nome). Perche’ qs scelta categorica di rimanere nello stesso club?

Per me lo Stella Artois non e’ solo il mio club di Subbuteo, con cui condividere vittorie e sconfitte, ma e’ prima di tutto un gruppo di persone cui sono legato da una profonda amicizia. Non mi importa vincere per forza, benche’ sia sempre il mio obiettivo, ma voglio vincere con loro: questa e’ la gioia e la passione che provo giocando a subbuteo.

7.Sfatiamo un luogo comune: molti pensano che tu giochi dalla mattina alla sera (o che lo abbia fatto almeno in preparazione dei mondiali), ma qs non e’ assolutamente vero. Direi anzi il contrario (tolti i tornei a squadre visto che disputi solo quelli!); ma quanto ti alleni?

Con tutta sincerita’, meno gioco e piu’ mi diverto. Quando riesco mi alleno una sola volta alla settimana, e cosi’ e’ stato anche nel mese che ha preceduto il campionato del mondo.

8.Negli ultimi 3-4 anni hai disputato pochissimi tornei individuali (non so neanche in che posto sei nel ranking italia!); come mai una scelta del genere?

Riprendo quanto gia’ risposto prima e aggiungo: ogni partita, sia nelle competizioni individuali che a squadre, e’ per me una sfida personale, ma provo piu’ emozioni e stimoli giocando per il mio club.

9.Per due anni di fila hai sfiorato la Coppa Campioni (3’ e 4’ posto), mentre in campionato lo Stella non hai mai dato fastidio alle grandi; secondo te che cosa vi manca?

Credo sia esclusivamente una questione di testa. Le potenzialita’ci sono, e i risultati citati lo dimostrano, solo dovremmo avere maggior convinzione per poter esprimere il massimo.

10.A chi dedichi la vittoria?

Risposta prevedibile, ma dedico questa vittoria a Laura: averla sempre vicina mi da’ una forza e una carica in piu’. Un grazie particolare a Gianluca ed Alex, che mi hanno accompagnato con i loro sms, alla nazionale e a tutto lo staff, e a tutti coloro che mi sono stati vicini col pensiero.

Efrem Intra

Regione
Campione lombardo under 19:
1996, 1997
Campione lombardo open:
1998
Vincitore Torneo di Natale:
1998, 2000

Italia
Campione italiano under 15:
1995
Campione italiano under 19:
1997, 1998, 1999
Vicecampione italiano open:
2000

Europa
Campione europeo under 19:
1999 Delft

Mondo
Vicecampione mondiale under 15:
1994 Parigi
Campione mondiale a squadre under 19:
1998 Namur
Campione mondiale open:
2006 Dortmund
Campione mondiale a squadre open:
2005 Tournai, 2006 Dortmund

Altri
Sucy en Brie under 19
1999
IO del Belgio Bruxelles:
2006
GP di Francia Monaco:
2005, 2006

Con lo Stella Artois
3 volte GP di Francia Monaco 2003, 2004, 2006
2 Major Italia 2000, 2002
più una trentina di tornei di varia portata

by Alex Iorio