L'altra
faccia dell'Europa
Senza
fare della inutile retorica, a Vienna basta vedere chi
c'e' sul podio: al quarto posto una Squadra solida, una
squadra letteralmente smantellata, depredata dei suoi
campioni negli ultimi anni; via Delogne, Mettivieri, Hanotiaux:sono
rimasti gli "enfants terribles" capaci di tutto,
di battere il Mattersburg in girone e ai quarti in un
derby bellissimo i rivali dell'Hennuyer. Niente da dire:
caparbi.
Al terzo posto un'altra Squadra, storica, coriacea, autarchica
(anche Hennuyer, ultimo baluardo all'estero, ha comprato
uno straniero, il maltese Mallia!!!), capace di eliminare
nettamente e con grande personalità i campioni
in carica della Reggiana e poi di sfiorare una finalissima
storica. Magnifici.
Al secondo posto i favoritissimi del Perugia dominatori
incontrastati del girone piu' difficile e capaci di non
avere paura di nessuno, mai: gli e' mancato davvero poco,
poi vedremo cosa. Per ultimi i Campioni austriaci, la
Squadra per eccellenza in questo week end: in quattro
senza un quinto competitivo dopo aver perso sia fisicamente
che "moralmente" la loro punta di diamante,
Guimaraes, sono riusciti a spuntarla contro ogni pronostico
e contro chi pensava presuntuosamente che la coppa sarebbe
rimasta in Italia: chapeau!
Con una analisi piu' attenta non sfuggirà il fatto
che i grandi acquisti del mercato estivo hanno letteralmente
fallito tutti: l'attesissimo Guimaraes ha perso ai quarti
contro un agguerritissimo Matzinger (2-1) dopo il contratto
faraonico offertogli dal magnate Iazzetta, difficile dire
di no a certe cifre ma a Mattersburg era trattato come
un re, un amico un fratello e basterebbe solo l'abbraccio,tenerissimo,
della suocera di Lenz per capire che l'affetto e il calore
e l'amicizia non hanno davvero prezzo; un caso il fatto
che abbia perso proprio lui? Un caso che proprio Lenz
abbia giocato come un dio e si sia sobbarcato tutta la
responsabilità della squadra data per spacciata
e destinata secondo l'opinione dei piu' a semplici (anche
se buoni) piazzamenti???
Un'altra delusione sono stati i due neo-acquisti perugini;
l'olandese Veraghen non è mai stato utilizzato
nelle gare cruciali, mentre il greco Triantafillou (buona
la sua coppa europa fino alla finale) impattava andando
però in svantaggio contro il punto "debole"
della compagine austriaca, Haider (1-1 lo score); imperdonabile!
E' stata la competizione delle rivincite dunque, per non
dimenticare che le motivazioni personali e piu' intime
valgono molto di piu' dei titoli, delle parole e dei soldi.