Fratelli d'Italia
The grass is alwais greener dicono gli inglesi, e se lo
dicono loro può essere anche vero; ma esiste anche
un altro detto forse più popolare che enuncia che
se non provvedi tu a suonare la tua tromba qualcun altro
la userà per sputarci dentro; ma questi detti valgono
per uomini saggi e dotati di intelletto.
In quel di Bologna a tarda sera, si disputava per la seconda
volta nel giro di qualche mese (la prima con la Francia
in terra transalpina) un'amichevole tra Italia e Spagna...si
dà il caso che proprio in quel torneo - il migliore
di sempre svoltosi in Italia al di là di tutte
le critiche - ci fossero tutti i migliori italiani in
circolazione; quindi, per chi si immagina ancora questa
maglia anche solo nei sogni più reconditi, ci si
sarebbe dovuto attendere una nazionale al gran completo
con addirittura un quinto di lusso...
E invece? Gente che improvvisava impegni improrogabili;
ritorni a casa imprescindibili; principi morali e meritocratici
al di là del bene e del male e ripicche personali
dovuti ad anni di frustrazione per mancate chiamate...ah
povero selezionatore come era triste il tuo sgomento con
quel sapore aspro e amaro e la sconcertante scoperta di
quanto sia
silenziosa e straziante la verità quando d'un tratto
esplode!
Senonché in questo squallore generale, come improvvise
vampate di luce di spirito acceso, un Bolognino che rimane
fino a tarda sera giocando con l'entusiasmo di un ragazzino
e un Nastasi che si scusa - proprio lui che ha vinto tutto
- per essersi fatto recuperare tre goals sono solo gocce
in un mare di veleno.
Alla fine 1-1, alla fine però non chiedetevi perché
altri la vestono mentre voi rimanete lì spettatori
dei vostri capricci, di voi stessi delle vostre rivalse
ipotetiche e tutte personalizzate, dei vostri rimpianti
e delle vostre ipocrisie; non chiedetevi perché
magari gente meno dotata tecnicamente viene pre-scelta;
purtroppo spessore morale e attaccamento
Alla maglia non si imparano, mai, neanche facendo 50 tornei
l'anno.